LA MOLDAVA IN PLANCIA

La moldava in plancia
sorseggia il suo Gancia;
la lampo si sgancia
e mostra la pancia.
Schettino ansimante
non bada al sestante,
del tanga la mussola
gli copre la bussola.
«Potrei ma non voglio»
lei dice d’orgoglio –
«Mi arrapi e ti spoglio»
lui dice … e lo scoglio
di colpo lo coglie:
già pensa alla moglie…
dirà che moldava
per caso passava,
che nella cambusa
entrò come intrusa;
che nella scialuppa
cascò con la truppa.
Ah! Quella lasciva!
La stiva gli offriva…
Or quell’arrembaggio
gli costa l’ingaggio.
Ma già la moldava
gli tocca la fava,
gli bacia la guancia,
gli dice «Ora sgancia!»
Ed il capitano
capisce l’arcano:
ha perso la rotta …
per una … mignotta.
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Poker e donne: è iniziata la WPL!

Chi dice che il texas hold’em sia solo una cosa da uomini? Per sfatare questo falso mito, dal 1 gennaio 2012, Pokerstars.it fa partire la prima lega dedicata interamente a tutto l’universo femminile interessato al gioco più amato del momento: il poker. Grazie alla Women’s Poker League le donne potranno confrontarsi alla pari con le altre giocatrici. Ma non basta, perché, al contempo, ci si potrà anche divertire, dato che il poker non è solo tattica e adrenalina ma anche divertimento allo stato puro.

I premi messi in palio sono molto ricchi. Ma vediamo come funziona. Ogni volta che si partecipa a uno dei tornei organizzati nella Women’s Poker League si accumulano dei punti che serviranno per delineare i piazzamenti di ciascuna giocatrice all’interno di una classifica mensile. Perché? Perché ogni mese Pokerstars.it mette in palio ben 1000 euro per tutte coloro che risultano essere le prime trenta classificate di questa speciale classifica. Un’occasione abbastanza ghiotta.

I punti di cui stiamo parlando si accumulano anche semplicemente partecipando ai tornei: in altre parole, più si gioca, più si è attivi e si partecipa ai vari tornei, più punti si accumulano e, in questo modo, crescono le possibilità di classificarsi tra le prime trenta. Alla fine di ogni mese, Pokerstars.it premierà le giocatrici che hanno ottenuto più punti. A partire da quel momento, il risultato ottenuto nel mese precedente verrà azzerato e la classifica ripartirà da zero per calcolare le migliori trenta del mese.

Naturalmente Pokerstars.it mette a disposizione delle sue giocatrici anche gli strumenti per tenere sempre sotto controllo la classifica e la propria posizione. Per tutte coloro che non conoscono ancora Pokerstars.it, entrare nella più grande comunità di poker online del nostro Paese sarà un gioco da ragazze: basta, infatti, scaricare il software gratuito e aprire un account. Ma Pokerstars.it non finisce di stupire dato che, con il primo deposito effettuato, regala un bonus del 100% dello stesso, fino a un massimo di 400 euro.

I tornei della Women’s Poker League ci sono ogni giorno alle 21.30. Il buy in del torneo nei giorni dal lunedì al sabato è di soli 2 euro, mentre la domenica c’è il Women’s Sunday, che ha un buy in di 15 euro, ed è un’occasione da non perdere assolutamente.

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Dustin Hoffaman legge il Manifesto: Comunisti..che cazzaroni!

Allora vediamo se noi di peprovoca.it che siamo notoriamente dei proviciali, abbiamo capito come gira la giostra.

George Clooney usa Fastweb e beve solo Caffe cacato da cialde Nespresso.

Dustin Hoffman la mattina non va al gabinetto se non ha una copia del Manifesto che gli arriva a Hollywood, nella sua villa. Nel suo vicinato di milionari tutti leggono Il Manifesto, è la loro bibbia e la mattina verso le 11, quando le persone di servizio messicane puliscono il cesso di Dustin Hoffman, lui con altri milionari si incontrano al bar e discutono dei problemi degli operai sardi, dei precari e del festival di Sanremo.

La pubblicità…propaganda, noi siamo provinciali, certe cose non le capiamo…ma secondo me qualcuno è un gran cazzarone che si approfitta dei fessi. E già i fessi, non sono solo quelli che si fanno fregare da Vanna Marchi e da Berlusconi che salutiamo perché sono due pregiudicati.

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Il metodo migliore per spalare la neve

Nevicata del 2012. Tante polemiche.

Noi consigliamo come metodo per spalare la neve quello di farvi 2 birre e poi farle riscaldare nel radiatore.

Poi quando dovete liberare l’ingresso di casa svuotate il radiatore. Polemiche zero. Impatto ambientale tollerabile.  Problema risolto.

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Presso un Ospizio

C’era uno ospizio dove guardavano solo rete 4. E quando trasmettevano film tipo: “i miserabili” tutti zitti. A chi parlava il giorno appresso nascondevano la dentiera.

Frank karkan

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Feticismo dei Piedi secondo David Cronenberg

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Ivano Russo e la riproduzione delle balene

Ivano Russo? E’ più bell Giancarlo Magalli, che è notoriamente l’uomo più brutto della televisione; ma lui ha fatto una cosa ad alto livello: ha fatto spogliare in macchina quella balena di Sabrina Misseri e poi l’ha rifiutata. Lui con il delitto non c’entra niente.

Ma era l’oggetto del desiderio è stato il centro delle gelosia.

Avrebbe potuto avere qualche intralazzo con la cuginetta li coglionava un pò tutti ma Ivano si depilava…

Parentesi Neo Femminista

La donna è stanca di non potersi esprimere a 15 come a 30 anni. La donna vuole essere libera di fare ciò che vuole senza esser giudicata pur abitando in culo al mondo, come ad Avetrana cioè pensa che ora è una sorta di attenuante per gli indagati il fatto che sarah “fosse” un pò sbarazzina…inconcepibile!

La bambina/vittima e la balena

Cosima ha vista un attimo in Sarah un rischio per un’eventuale sistemazione della figlia cessa, per la riproduzione della balena…sai ‘ste cose come vanno al sud…

Allora Ivano Russo doveva ingravidare la balena, la zia per garantire la balena,sua figlia,interviene. Lo scopo? Quanto meno fidanzarsi, poi sposarla. Ma procediamo per piccoli passi. Si mettono d’accordo tutti e tre: il padre Cosima e la cessa. Quella è una famiglia di pazzi. E poi il resto è storia: Michele fa tutto da solo chiama i suoi congiunti poveri fessi cer

cando di crearsi un alibi.

A paragone Twin Peaks è un un telefilm normale.

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Lettera aperta al sindaco di San Benedetto Ullano

Gentile Sindaco,

Sono Davide Imbrogno, mi permetto di scriverle due righe per comunicarle il mio più profondo rammarico, la mia amarezza e se permette, la mia grande rabbia. Qualche giorno fa è venuto a mancare il più grande artista che San Benedetto Ullano abbia mai avuto: ovvero il Maestro Costantino Di Ciancio. Dopo la sua morte, da parte dell’amministrazione comunale non è stato fatto NULLA in suo onore. Neanche un solo manifesto è stato affisso o un fiore recapitato, a nome dell’amministrazione. Costantino Di Ciancio è stato un grande pittore e la sua riconosciuta fama nel mondo dell’arte lo rende un artista di grande spessore.

L’Amministrazione comunale per essersi comportata in modo superficiale ha perso la sua occasione, poteva dimostrare la propria sensibilità verso il mondo della cultura e non l’ha fatta, mi dispiace enormemente.  Sulla questione, le sue giustificazioni sono state prive di fondamenta e  poco credibili. Il sindaco può intraprendere decisioni nella propria autonomia: è una questione di volontà.

Alla fine, al Maestro Di Ciancio, amante della vita semplice, non sarebbero piaciuti grandi cose, sicuramente non avrebbe approvato nemmeno la presente,  ma  al suo paese – che lui amava immensamente – sia pure in silenzio, sarebbe piaciuto un piccolissimo segno nei confronti di un uomo che non ha  mai chiesto niente, perché chi è abituato a dare non chiede mai niente.

Il sindaco, come lei m’insegna, è la voce di una comunità, ed è suo dovere  occuparsi anche di “cultura”; e la cultura è anche memoria, è ricordo dei “grandi”. Ci tengo a precisare, che non le scrivo in quanto nipote del Maestro, ma le scrivo perché sono un cittadino di San Benedetto Ullano. Le scrivo perché forse lei non ha ben compreso chi fosse il nostro compaesano Costantino Di Ciancio, se avesse partecipato al suo funerale, avrebbe sentito le splendide parole pronunciate dal parroco Don Donato Oliviero nell’orazione funebre, il quale ha saputo illustrare  con umanità e garbo l’arte del Maestro e la sua persona.

La invito ad andare a leggere qualcosa su di lui, ad ammirare le opere di Di Ciancio. Se lei lo avesse fatto in precedenza, sicuramente, non avrebbe esitato ad omaggiarlo perché si sarebbe reso conto della grande perdita che il nostro paese ha subito; le opere del Maestro avrebbero potuto trasmetterle molto, magari le avrebbero scolpito l’anima, e fatto capire come non c’è nulla di più bello dell’Arte. Provi a immaginare una vita senza di essa, senza quadri, senza libri, senza poesia, e pensi un po’ che tristezza sarebbe, nulla avrebbe senso. Come diceva il grande Anatole France “L’artista deve amare la vita e mostrarci che è bella. Senza di lui non ne saremmo tanto sicuri”. L’arte è il vero senso della vita, e quindi noi tutti siamo debitori ai grandi artisti. E dobbiamo essere debitori a persone come Costantino Di Ciancio, che potrebbero contribuire a dare un significato all’esistenza di ognuno di noi. Rendere omaggio a un artista, in realtà, è un rendere omaggio a noi stessi.

La ringrazio per aver letto questa mia lettera, o meglio, questo mio sfogo, che di certo non vuole condannarla, ma semplicemente metterla dinanzi ad un fatto (spiacevole) accaduto. Ovviamente queste parole non risolveranno nulla, ma come ci insegnava Cervantes,  a volte bisogna combattere contro i mulini a vento.

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Gaetano Principe: un Passionale

Continua la saga di Gaetano Principe contro Lino Polimeni. Consiglia al fratello Sandro di liberarsi dei troboni della Politica.

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Pompini color arcobaleno

Miei cari giovincelli amate i pompini ed odiate gli Americani? Ascoltate un po’ questa notizia, ed almeno sulla seconda parte della mia frase vi ricrederete. Avete mai sentito parlare del “Partito arcobaleno” o “Festa dell’arcobaleno”?

Questa festa nasce per l’appunto in America all’incirca nel 2000, ed è la riunione di giovani adolescenti maschi e femmine soprattutto dai 16 ai 20. Come ogni party americano che si rispetti e che siam stati abituati a vedere in tivvu’, che sia una di quella dei sempre puri figli del buon pastor Camden o degli sfigatissimi protagonisti dei uno degli American Pie, anche queste feste si svolgono in casa all’insaputa dei genitori babbei, ma qui la storia prende una svolta ben diversa.

Le giovani adolescenti fanno shopping, comprando grandi quantità di rossetti di diversi colori che poi porteranno con loro al party; una volta lì, ‘sti giovani screanzati si danno alla fellatio, ma le ragazze non dimenticano prima di cominciare il giochino d’imbellettarsi con i trucchi comprati prima. Morale della favola? Alla fine quando si è stremati, si elegge anche un vincitore: colui che ha il maggior numero di colori sulla cappella.

Questi festini erano segreti sino al 2003, anno in cui Oprah Winfrey (il corrispettivo americano della De Filippi) , nel suo show non lo portò alla ribalta con un’azione moralizzatrice che coinvolse ragazzi e genitori e da allora questo fenomeno sembra praticamente dimezzato.

Concludo quindi il mio pensiero in questo modo: Ragazzi Italiani, non lamentiamoci per il nulla, la De Filippi da noi in fondo non fa altro che far urlare oche e accoppiare vecchie mummie. Preferireste la Winfrey?

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