La notte scorsa La Grange ha ospitato un evento notevole: nell’ottica della valorizzazione degli spazi di aggregazione per i giovani – che altrimenti il venerdì sera vagherebbero per le strade come cogliones imbottiti di birra Castello e i più fortunati con fumo puzzone – i geniali Dj Nirta ed Eno (al secolo Fabella e Robert) hanno riscosso notevole successo con le loro alte p-fommansss e la selezione accuratissima dei brani in palinsesto – su tutti la notevolissima “Ti Pretendo” dell’ottimo Maestro Raf (al secolo Stocà) – Tra le attività che gravitano intorno alla manifestazione vanno nominati anzichenò i deliziosi mini shop: dalle creazioni originali di Frugoletto (e la gentile artigiana è davvero un frugoletto delizioso) alle icone sacre di religioni e culti antichi e postmoderni riuniti tutti sotto l’ecumenica sigla di Pè Provocà, il cui guru, Peppario, definito come il castigatore della morale, ha presenziato alla serata portando la santa parola della provocazione, sacro stendardo della gioventù tutta. Il climax della serata si è raggiunto quando una ragazza di Catanzaro è entrata nel locale ha fatto un pirito e se n’è andata perdendo il reggiseno.
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Peprovoca story
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ah! quella del pirito non la sapevo
che peccato, mi sarebbe piaciuto esserci! un saluto dalla casa circodariale di San Lucido
Una reseconto che ricorda molto quello del buon Marcello Romanelli su “Il Quotidiano della Calabria”. O quelle riviste tipo “Party Guide”.
x anonimo
e Romanelli e Party guide nei loro pezzi scrivono
“i giovani, che altrimenti il venerdì sera vagherebbero per le strade come cogliones imbottiti di birra Castello e i più fortunati con fumo puzzone” e “Il climax della serata si è raggiunto quando una ragazza di Catanzaro è entrata nel locale ha fatto un pirito e se n’è andata perdendo il reggiseno.”