No, è che ieri sera , mentre Eto’o elargiva triplette e la ragazza che amo (o che amavo ?) era in giro con degli estranei sono andato al cinema coi miei amici a vedere Inception, il film in cui Christopher Nolan manda a fanculo Freud. E ho tratto le mie considerazioni sparse sulla suddetta opera, facendo attenzione al rischio spoiler, forse.
- Leonardo Di Caprio è tornato il caro vecchio obeso di The Beach. Inoltre, quando gli fanno i primi piani ti accorgi che non sa radersi correttamente. Ritengo che il 25 % degli effetti speciali siano stati utilizzati per provare a nascondere maldestramente queste due “imperfezioni”
- Come con Il Cavaliere Oscuro, il film si rivela una successione velocissima di ficate che servono a rendere il prodotto cervellotico e impegnato. La trama, svuotate dalle decine di stratificazioni interpretative, è simile all’ultimo episodio di Pacco, doppio pacco e contropaccotto di Nanni Loy, 1993.
- Il film parla di ‘sti tizi che entrano nei sogni propri, degli altri, manipolano le personalità e sparano saltando sui soffitti. Non so quanto abbia incassato Inception al momento, ma la camorra con cose simili ci campa da anni.
- Qualche anno fa ho svolto l’esame di Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa. Sì, sono iscritto a Scienze delle Merendin…ehm, Comunicazione. Spiegavo al prof. che nei serial tv degli USA, dopo 24, sarebbe stato difficile creare qualcosa di nuovo ed eclatante,“a meno che non si applichi la struttura di 24 alla dimensione onirica”. Christopher Nolan nuota a dorso nei miliardi ed io scrocco le sigarette fuori alle tabaccherie.
- Inception affronta il tema dei sogni in maniera didascalica, ma in modo molto più interessante e avvincente di Vanilla Sky e Magnolia. E vabbè, ce l’avrebbe fatta anche Roberto Faenza.
- Dalle mie parti sono secoli che ci diciamo l’un l’altro, per caricarci, “Vienimi in suonno”. La sappiamo lunga, forse.
di M4
mi sono divertito molto