Come sopravvivere a questi cazzo di Anni Zero

Parli degli anni Ottanta e la mente va a Chernobyl, Craxi, lusso apparente, Milano da bere, Maradona, il vero tennis e una canzoncina degli Afterhours. Stereotipi, insomma. Aiutano l’easy-think di cui tanto abbiamo bisogno in questi tempi velocissimi in cui l’apparenza conta ancora di più, ma,ehi, tranquilli, siamo autoironici e post-moderni.  Ma quand’è che gli anni Ottanta sono diventati questo, nell’immaginario collettivo ? Ma gli anni Ottanta erano davvero caduta del Muro di Berlino, lo Scrondo e i Police ? La gente s’è svegliata il primo gennaio del 1980 gridando “Basta eskimo e impegno sociale ! Dov’è la mia giacca coi lustrini e il mio cappello di Gullit con i dreadlock ?” Eh sì, lo vendevano già dal lontano 1974

Gli anni Ottanta erano gli anni del VERO stile, non quello posticcio che gira adesso dove tutti stanno nei bar a lamentarsi del governo abbuffandosi di salatini. Negli anni Ottanta ci si abbuffava col governo e fanculo i salatini, passami un Long Island Ice. Ragazzi, meglio gli anni Ottanta che quest’epoca sulfurea e marziana … ho paura. Mi guardo attorno e vedo tutto post-moderno. Il post-moderno esce dalle fottute pareti. Si piange per lo scioglimento di gruppi che nasceranno nel 2013. Tra qualche anno usciranno saggi di sociologia che analizzano semi-ironicamente le impressioni che i ventenni degli anni Dieci hanno nell’ascoltare musica degli anni 80 remixata da persone che erano trentenni negli anni 90 e parodiavano lo stile degli speaker degli anni Zero. Se il giovine di oggi ascolta Lady Gaga, sua mamma abbozza e sorride, che lei ha avuto Madonna e Cindy Lauper, tutta un’altra classe, tutto un altro stile. Ecco, ‘sto post avrebbe dovuto parlare dello stile negli anni ’80 ma me ne esco così, tanto siamo su Pè Provocà, siamo autoironici, lo faccio pè provocà ah ah ah ah. Help me. Anche se ci vuole un minimo di serietà anke in questo gioco che chiamiamo pè provocà

M4

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2 risposte a Come sopravvivere a questi cazzo di Anni Zero

  1. Lipesquisquit scrive:

    “Il post-moderno esce dalle fottute pareti”

    Dovevo metterla sulla tesi di laurea, dannazione.

  2. Sciuscia scrive:

    Che poi è una dotta citazione, eh.